DOLORE PELVICO NELL’UOMO

Oggi affrontiamo un argomento molto discusso che è il dolore pelvico nell’uomo. 

Sono molte e diverse le tipologie di dolore che il paziente affetto da questa sindrome lamenta. Innanzitutto è variabile l’intensità del dolore, che da un leggero fastidio può raggiungere gradi estremi, talvolta intollerabili, descritti dal paziente come fitte lancinanti. In alcuni casi la sensazione dolorosa appare collegata al riempimento o allo svuotamento degli organi pelvici (vescica e retto), mentre in altri casi è provocata da alcune posizioni, quale quella seduta, o dalla pressione esercitata su determinati punti dell’area pelvica, definiti trigger point. Il dolore persistente non riconosciuto causa stress e irritabilità. Data la complessità anatomica e funzionale del pavimento pelvico ed i suoi rapporti con la ghiandola prostatica   le patologie di esso e della ghiandola prostatica possono manifestarsi con dolore al basso ventre talvolta irradiato ai testicoli ed al pene, disfunzioni urologiche, genitali ed intestinali.

Il dolore pelvico cronico rappresenta un disturbo invalidante ad elevato impatto sulla qualità della vita dell’individuo.

Si ritiene che  questo dolore sia caratterizzato da un crampo o uno spasmo cronico della muscolatura del pavimento pelvico. Questo spasmo muscolare, comporta l’ischemia e quindi un ridotto apporto di ossigeno tra le fibrocellule muscolari.

L’ipertono muscolare compromette il normale funzionamento dei rami nervosi che passano tra questi muscoli, con conseguenti sintomi neuropatici a carico dell’uretra prostatica ,e del canale anale che  attraversando il muscolo elevatore dell’ano, possono risentire dell’ipertono dei muscoli del pavimento pelvico.

Le possibilità terapeutiche sono molteplici e personalizzate ed includono misure conservative come modificazioni comportamentali e dello stile di vita (abitudini alimentari, minzionali, di abbigliamento, irregolarità dell’intestino, postura ed attività ginnico-sportive scorrette). e riabilitazione del piano perineale finalizzata ad apprendere come rilasciare la muscolatura del pavimento pelvico.

Ci sono anche altri approcci per la soluzione del dolore che possono integrare la terapia conservativa.

Dott.ssa Federica Navilli

Ostretrica-Riabilitatrice