HPV, COS’E’ E OGNI QUANTO EFFETTUARE LO SCREENING

L’HPV o Virus del papilloma umano, è un virus ampiamente diffuso trasmesso principalmente per via sessuale. Può manifestarsi in modo transitorio e asintomatico, attraverso lesioni benigne della cute o delle mucose e talvolta, in cui il sistema immunitario non riesce a sconfiggere il virus, può determinare l’insorgenza di forme tumorali quali il tumore della cervice uterina oggi unica forma di neoplasia riconosciuta come riconducibile all’infezione. 

Fino ad oggi, si sono identificati 120 tipi di HPV classificati in base al rischio di trasformazione neoplastica. 12 ceppi fanno parte dell’alto rischio e 2 in particolare, HPV 16 e 18 si sono rivelati i principali responsabili dell’evoluzione tumorale dell’infezione. Tra i ceppi a basso rischio, troviamo 2 sierotipi, il 6 e l’11 che sono causa di lesioni genitali a minor rischio di trasformazione neoplastica. Essi sono i responsabili del 90% dei condilomi genitali. 

Il metodo per individuare precocemente delle lesioni da HPV sono il pap test o l’Hpv test, programma di screening ormai consolidato in Italia che comprende tutte le donne dai 25 ai 65 anni di età. Solitamente è consigliabile effettuare un controllo ogni 3 anni. Prima dei 25 anni non è consigliabile perché anche se le infezioni da papilloma virus sono più frequenti nelle fasce di età più giovani è più probabile una regressione spontanea. Come ho scritto precedentemente, lo screening è consigliato fino ai 65 anni, ma oltre questa età, se i pap test precedenti sono sempre stati negativi, la scelta di eseguirlo è personale perché il rischio è basso.

La Dott.ssa Federica Navilli nello Studio UrologiaGallo, effettua HPV test che si effettuano con modalità identica ad una pap test ma consentono di individuare le donne a rischio con maggiore anticipo e per questo è consigliato ripeterlo con minore frequenza.

Dott.ssa Federica Navilli

Ostretrica-Riabilitatrice